NEW YORK MODENA

Neil Tetkowski

dal 10.05.2018

Neil Tetkowski vive e lavora a New York , luogo di linee , angoli retti, reticoli di strade perpendicolari , in un ronzio di attivita' frenetiche, di umanità sempre in moto perpetuo.
Città di cemento , acciaio, cristallo , protesa al cielo quasi a dare dignità allo slancio, ad una moderna gara per superarsi, per stupire. Ma Neil si forma e trova la sua strada in Italia, segnatamente in Toscana , dove geometrie, colori , suoni gli raccontano una storia antica, e se ne innamora al punto di ritornare il più spesso possibile a Petroio, borgo disperso nell'incanto delle colline del Chianti, celebre come Impruneta per le sue argille cosi' gentili per gli uomini che da esse vogliono trarre opere di antico sapore . E lì ritrova la sapienza degli antichi, impasta la terra, disegna curve e tondi, che incide quasi a voler lasciare il segno della sua presenza e appartenenza. Riscopre forme e colori di culture e miti passati, raccoglie ciò che hanno lasciato periodi artistici medioevali, rinascimentali, barocchi, collegando con le sue opere due mondi cosi' diversi ma nel contempo cosi' densi di fremente umanità.Già all'inizio della propria storia artistica Neil Tetkowski afferma di essere attratto dalle linee e dalla qualità sinuosa dell'argilla ed al suo potere di simboleggiare la Terra. Lega questo materiale ad una poetica che si rivolge in particolare ad elementi estetici e sociali , fonde in esso concetto , forma e struttura.

L'argilla si riferisce direttamente all'ambiente naturale che implica un senso globale di collettività, essa deriva direttamente dalla terra ed e' in relazione con la ciclicita' della natura  , vita e morte che connettonotutto cio' che vive sul pianeta Terra , in armonia gli uni con gli altri : la vita e' un passaggio della morte e la morte a sua volta e' un passaggio della vita e c'è bellezza e significato in entrambi.

 

Il ciclo vitale fatto di nascite e distruzioni viene descritto dai materiali usati e viene declinato dagli stessi materiali: organici, sintetici, elementi naturali e manufatti artificiali sono combinati in una costruzione fugace e temporanea destinata a cambiare con il tempo.

 

 

 

Nel profondo della sua arte c'è l'uso poetico dell'argilla, elemento di scrittura ancestrale , composizione di caratteri appartenenti ad epoche passate che hanno contribuito a formare la sensibilità dell'artista, commistioni di linguaggi stilistici classici, rinascimentali, gotici.

 

 

 

I dischi, le spirali, i cerchi, i coni di Tetkowski  evocano la trasformazione geologica del pianeta, specchio della nostra natura effimera e di una storia condivisa e ci aprono un portale Mandalico di conoscenza cosmica. Tutti questi lavori richiamano simbolicamentee fisicamente gli elementi naturale e la Terra stessa.

 

 

 

L'incisione non è  sempre un elemento assertivo , è piuttosto un elemento intrinseco negli atti di impressione e incisione e aggiunge una dimensione compiutamente figurativa. Per Neil un'incisione, ad esempio un taglio su di una superficie incontaminata, lacera, segna e taglia tale superficie lasciando per sempre la propria traccia, alla ricerca di una sua propria dichiarazione di immortalità. 

 

Neil lavora la terra per ricordare che gli umani e l'ambiente sono intrinsecamente collegati e interconnessi fra loro. Composizioni scheletriche che sembrano tuttavia avere vita propria, linee sinuose che oscillano tra strutture architettoniche ed esseri corporei.

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