stella (Stefania Gagliano):
"Pillole"

dal 29.08.2016

"Considero pillole lavori sul corpo, quel corpo organico composto da tante sostanze chimiche, in precario equilibrio.

Pillole non sono altro che le sostanze che ci compongono, ciò che assumiamo quando ne siamo carenti. Sono una serie di ritratti, alle volte anche autoritratti.

A ognuno la propria pillola."

Ha scritto di lei Francesca Mora:

La bidimensionalità delle opere di stella (Stefania Gagliano) rimanda a metodologie passate del fare artistico: i carboncini su tela ammiccano al buon vecchio "quadro", magari governato da una sana griglia prospettica, utilizzato per rappresentare il mondo che si vede là fuori e che siamo soliti osservare in contemplativo distacco. Tuttavia, non è proprio questo il suo caso. Alcuni espedienti infatti, aggiungono un coefficiente di differenziazione rispetto alle tecniche artistiche tradizionali. In prima istanza le sue opere rifuggono qualsiasi tipo di contenimento: prive di telaio e libere dalla cornice, le tele vengono stese come pelli bovine, inchiodate a parete e mostrate in tuta la loro nudità. Poste in tal modo, la loro superficie si fa epidermide, vittima dell'aggressione violenta dell'artista che, attraverso il carboncino, dilania le figure e le affetta sino a farne uscire i fluidi vitali.

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